Al via il progetto europeo 5G‑BEAM sul Corridoio del Brennero


A Trento si è aperto il progetto europeo 5G‑BEAM, di cui MOST è parte, sotto il coordinamento scientifico del prof. Gennaro Nicola Bifulco dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
L’obiettivo del progetto è portare la connettività nelle aree in cui oggi è discontinua e renderla un fattore operativo per la gestione delle infrastrutture e del traffico lungo il Corridoio del Brennero.

Il focus non è solo l’estensione della copertura, ma la capacità di scambiare dati in tempo reale tra veicoli, infrastruttura stradale e centri di controllo. Questo approccio consente di lavorare su casi d’uso concreti, tra cui:

  • la gestione dinamica del traffico e degli incidenti

  • il monitoraggio continuo dello stato delle infrastrutture

  • il coordinamento più sicuro dei cantieri

  • lo sviluppo di servizi digitali lungo tratte transfrontaliere complesse

Il progetto 5G‑BEAM si inserisce nel quadro dei programmi CEF Digital e sperimenta, lungo un asse logistico strategico a livello europeo, l’integrazione tra 5G, edge computing e piattaforme dati.

Nel suo intervento, il Direttore Generale di MOST, Gianmarco Montanari, ha richiamato un punto chiave: la mobilità avanzata non è solo una questione tecnologica, ma la capacità di integrare sistemi diversi, fisici e digitali, per migliorare il funzionamento, la sicurezza e l’accessibilità delle reti di trasporto.

Il progetto 5G‑BEAM proseguirà fino al 2028, con attività di sperimentazione lungo il corridoio del Brennero e una forte dimensione transfrontaliera.

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