Mobilità come diritto: MOST alla Biennale Tecnologia di Torino


La Biennale Tecnologia si conferma un appuntamento di riferimento per riflettere sul ruolo sempre più centrale della tecnologia nelle grandi transizioni del nostro tempo: ambientali, energetiche, sociali, culturali e digitali.

Promossa dal Politecnico di Torino, la rassegna offre uno spazio aperto e interdisciplinare di confronto tra tecnologia e società, con un approccio accessibile, inclusivo e orientato all’interesse collettivo. Un contesto in cui interrogarsi non solo su ciò che la tecnologia rende possibile, ma anche su come governarla in modo equo e sostenibile.

In questo quadro si è inserito, domenica 19 aprile, l’incontro “Il diritto di muoversi”, realizzato in collaborazione con il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile.
Il dialogo è stato dedicato al tema della mobilità come leva di giustizia sociale ed economica e ha visto il contributo di Umberto Fugiglando (MIT Senseable City Lab), Diego Deponte (Systematica) e Gianmarco Montanari (MOST), con la moderazione di Riccardo Viale.

Nel suo intervento, il Direttore Generale di MOST ha posto al centro del dibattito una questione cruciale: quando la possibilità di spostarsi diventa un lusso, le conseguenze ricadono soprattutto sui territori e sulle persone più vulnerabili. Affrontare il tema della transport poverty significa quindi ripensare la mobilità come diritto, lavorando su accessibilità, servizi, dati, politiche pubbliche e inclusione.

Dalla riduzione dei tempi di spostamento al superamento dei divari digitali, fino ai temi legati alla sicurezza, al genere e alla disabilità, è emersa con forza la necessità di un approccio integrato, in cui innovazione e sostenibilità diventino strumenti concreti per costruire coesione sociale.

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