UNA NOTTE DI SOLE: EMILIA 5.9 CONQUISTA L’EUROPA

Ventiquattro ore in pista, oltre 800 chilometri percorsi e un’intera squadra unita da un obiettivo: dimostrare che una mobilità diversa non è soltanto possibile, ma può già vincere. Sul circuito di Zolder, in Belgio, Emilia 5.9 ha tagliato il traguardo della iLumen European Solar Challenge conquistando il primo posto nella categoria Cruiser. Una vittoria che vale al Team Onda Solare il titolo di campione europeo 2026 e che racconta una storia italiana fatta di ricerca, formazione, passione e lavoro di squadra.
Emilia 5.9 è il veicolo solare di Onda Solare, sviluppato in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile MOST, nell’ambito delle attività del progetto RedWave. Tra il 19 e il 20 settembre ha affrontato una delle competizioni internazionali più impegnative dedicate alla mobilità sostenibile: una prova di endurance della durata di 24 ore consecutive, nella quale velocità e prestazioni devono combinarsi con affidabilità, efficienza e capacità di gestione dell’energia disponibile.
Al termine della gara, Emilia 5.9 ha completato 203 giri e percorso oltre 800 chilometri, attraversando luce, ombra e buio e affrontando condizioni meteorologiche variabili. Per portare a termine la sfida sono stati utilizzati circa 35 kWh di energia, con solo due stop di ricarica: un risultato che restituisce la misura dell’efficienza raggiunta dal veicolo e dell’attento lavoro di pianificazione svolto dal team.
Per tutta la durata della competizione, Emilia 5.9 ha viaggiato con quattro persone a bordo: il pilota, il navigatore e due componenti della squadra. È questa la particolarità della categoria Cruiser, pensata per veicoli che non siano soltanto prototipi da competizione, ma laboratori capaci di avvicinare la mobilità solare a un possibile utilizzo quotidiano.
Dietro i numeri della vittoria c’è un team di persone che è stato determinante per il risultato ottenuto. Una squadra di quindici persone, tra ingegneri, docenti e studenti, ha lavorato alle verifiche tecniche, ai test statici e dinamici, alla manutenzione del veicolo e alla definizione delle strategie energetiche e di gara.
La partecipazione alla competizione ha coinvolto Onda Solare, l’Università di Bologna e l’Istituto di istruzione superiore “A. Ferrari” di Maranello. Alla guida del team c’era la dottoranda Giulia Babbi, con la supervisione accademica del professor Giangiacomo Minak del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Alma Mater.
Alle attività di progettazione e preparazione hanno partecipato studentesse e studenti dei corsi di Ingegneria Meccanica, Mechanical Engineering for Sustainability e Ingegneria Aerospaziale della sede di Forlì. Per loro, Emilia 5.9 è stata molto più di un veicolo da gara: un’esperienza di formazione sul campo, nella quale misurarsi con problemi reali di progettazione meccanica e strutturale, leggerezza, efficienza energetica e integrazione dei sistemi. La pista è diventata così un’estensione del laboratorio e dell’aula, trasformando conoscenze teoriche e attività sperimentali in competenze concrete.
La vittoria di Zolder rappresenta pienamente lo spirito di MOST: creare connessioni tra ricerca, formazione e sperimentazione per sviluppare soluzioni capaci di rendere la mobilità più efficiente e sostenibile.
Il risultato completa un percorso particolarmente significativo per RedWave, dopo la vittoria alla Sasol Solar Challenge 2024 in Sudafrica e il terzo posto al World Solar Challenge 2025 in Australia. La partecipazione alla European Solar Challenge rientrava nelle attività previste per valorizzare e dare continuità ai risultati del progetto anche oltre la sua conclusione. La vittoria europea ne rappresenta una testimonianza concreta.
Alla iLumen European Solar Challenge hanno partecipato 28 prototipi provenienti da 16 Paesi. In questo scenario internazionale, il primo posto di Emilia 5.9 premia la visione e il lavoro di Onda Solare e valorizza una collaborazione nella quale competenze diverse hanno trovato una direzione comune.
Il traguardo raggiunto in Belgio non racconta soltanto una vittoria sportiva. Racconta ciò che può accadere quando passione, ricerca e formazione viaggiano insieme: un veicolo attraversa la notte, supera la prova della pista e porta sul gradino più alto del podio un’idea italiana di mobilità sostenibile.








